Ho conosciuto Swami Roberto nel 1980. Me lo ha presentato Gianna Battistella. Allora era un ragazzo, però aveva già quegli occhi immensi.
Mio papà aveva un tumore, e la Gianna mi fa: «Prova a chiedere qualcosa a Roberto».
E io gli dico: «Roberto, c’è mio papà che ha un tumore al polmone destro».
Lui mi guarda, si concentra un attimo, e poi mi fa: «No, Mirela, guarda che ce l’ha sul sinistro! E purtroppo lo vedo molto esteso». Ed era vero… perché avevo fatto confusione…
E poi l’ha aiutato tantissimo, tantissimo…
E a partire da quel giorno, ha aiutato tantissimo anche me.